Puccini e il pianoforte
Poco prima di morire, Giacomo Antonio Domenico Michele Secondo Maria Puccini scrive ad un amico: “Dio onnipotente mi toccò con il mignolo e mi disse : “Scrivi per il teatro. Ricordatene, solo per il teatro.” Ed io ho obbedito a quel supremo comandamento”. Adeguatosi al volere divino, compone opere tra le più popolari mai scritte e guadagna un paio di miliardi, ne gioca buona parte a poker, soddisfa la sua passione per le donne facili, le barche e le macchine potenti e, soprattutto, stermina la popolazione di anitre selvatiche presente intorno alla sua villa di Torre del Lago. Ecco il breve riassunto della vita di Puccini, che si definisce “un potente cacciatore di uccelli selvatici, libretti d’opera e belle donne” e che dice “Pensate un po’! Se non fossi capitato per caso a occuparmi di musica non sarei mai riuscito a fare niente al mondo!” Giacomo Puccini quindi dedicò non molte attenzioni al pianoforte, ma ottenne risultati comunque interessanti e dalle svariate sfaccettature nei sei...